Le domande di chi usa l'AI nel diritto.
Fonti, ragionamento, riservatezza, tracciabilità, costi e lavoro quotidiano: come risponde TextGenius ai problemi concreti del professionista.
Domande frequenti su TextGenius
Da dove vengono le risposte di TextGenius?
Da fonti giuridiche certificate. TextGenius lavora in RAG (Retrieval-Augmented Generation): non risponde a memoria, ma recupera il materiale pertinente da una base documentale verificata, i contenuti certificati e aggiornati di Lefebvre Giuffrè, e costruisce la risposta solo su quel materiale. Ogni risposta riporta la fonte primaria, il passaggio testuale di riferimento e il percorso logico seguito, così il professionista può risalire all'originale.
Come evita le citazioni inventate?
Con l'architettura, non con avvertenze d'uso. Il modello genera la risposta solo sul materiale recuperato dalle fonti certificate e la citazione della fonte primaria è obbligatoria. Quando le fonti non sostengono una risposta con certezza, l'orchestratore la blocca. Il controllo finale resta al professionista: è lui a verificare e a firmare.
Come garantisce il rigore del ragionamento giuridico?
Separando il ragionamento dal modello linguistico. Un orchestratore dedicato decide quali fonti interrogare, quale strategia di ricerca seguire (normativa, giurisprudenziale, dottrinale), come scomporre una richiesta complessa in sotto-domande verificabili e quando serve l'intervento umano. Il modello linguistico interviene solo nell'ultima fase, la sintesi. Questa separazione rende anche possibile sostituire il modello, se ne emerge uno migliore, senza ricostruire la piattaforma.
Dove restano i documenti dello studio?
Dove decide il cliente. TextGenius è progettato con logica cloud-agnostic: può essere installato on-premise, nell'infrastruttura del cliente, anche su cloud privato e in ambienti isolati dal web, senza inviare dati a servizi AI esterni o API di terzi. In alternativa è disponibile in modalità SaaS. La funzionalità è la stessa: cambia solo dove girano dati e modelli.
Come si tiene traccia di chi ha chiesto cosa?
Ogni risposta ha un percorso di retrieval verificabile: quali fonti sono state recuperate, quale passaggio è stato usato, quale ragionamento ha portato alla conclusione. Con la supervisione umana come principio architetturale e l'audit trail completo, è la documentazione che serve per la compliance e per gli obblighi dell'AI Act.
Quanto costa? Si paga a token?
No. TextGenius non dipende dal consumo di token: si usa con un abbonamento annuale basato su Volume Tier Commitments, quindi il costo è noto in anticipo e si pianifica a budget. I modelli di deployment sono tre: SaaS Standard (professionisti e PMI), SaaS Premium (grandi imprese e direzioni legali ad uso intensivo) e OnPrem Premium (pubbliche amministrazioni e infrastrutture critiche, con pieno controllo dell'infrastruttura).
Bisogna saper scrivere i prompt?
No. TextGenius è pensato per chi fa il giurista, non per chi studia l'AI: l'affidabilità non deve dipendere dalla bravura del prompt. È l'orchestratore, non l'utente, a scegliere fonti e strategia di ricerca.
Cosa fa, in concreto, nel lavoro di ogni giorno?
Porta l'AI nei flussi di lavoro invece che in una chat separata: ricerca giurisprudenziale con clustering tematico e valutazione degli orientamenti, analisi dei documenti del cliente, generazione assistita di atti e pareri, un modulo Procurement per la Pubblica Amministrazione che analizza contratti, capitolati e offerte su fonti certificate, e strumenti per il Compliance Officer come il monitoraggio di normativa e circolari, il catalogo delle regole, il risk assessment e l'audit trail.
TextGenius: la qualità come scelta di progetto
Le risposte nascono dal testo di Franco Bernabè, presidente di TechVisory, che spiega come e perché TextGenius è progettato così.




